Ultima modifica: 5 Giugno 2021
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Incontri ravvicinati… a distanza!

Le terze della scuola media di Roè incontrano … gli Alpini

“Gli Alpini sono unione, sono fratellanza, sono una mano pronta per aiutarti, sono coraggio, sono sensibilità, sono le radici dello stato italiano.” (Elisa)

Da quest’anno, è stata introdotta nel curricolo nella scuola italiana una “nuova” disciplina, l’Educazione Civica. Durante queste lezioni, i docenti hanno l’occasione di presentare ai propri alunni problematiche attuali (e non) relative al loro essere cittadini. Scopo di queste ore, oltre sicuramente alla conoscenza, è lo “smuovere” in loro il senso di responsabilità attiva e sollecitare quel senso critico che dovrebbe essere patrimonio di ogni persona. Sono ore preziose, sia per i ragazzi che per gli insegnanti.

L’emergenza della pandemia ha toccato la scuola direttamente, sia negli aspetti funzionali che – aspetto ancora più importante – nella sfera delle relazioni e, non da ultimo, in tutte quelle dinamiche che convergono all’impegno che ciascuno di noi ha –  reciprocamente  – per sè e per l’altro.

Da qui, l’idea di favorire l’incontro con persone che incarnino i valori dell’azione attiva e, per iniziare, con il volontariato.

Il giorno 11 maggio, tramite meet, i ragazzi delle terze hanno così potuto incontrare due alpini, il sig. Francesco, capo degli alpini di Roè Volciano e il sig. Cristiano, per “intervistarli” a distanza.

I due alpini si sono presentati, hanno narrato la loro esperienza sin dal servizio militare, raccontando aneddoti ed episodi che hanno accompagnato quegli anni. Interessante anche il percorso a ritroso nella storia, con cenni alla partecipazione di un ex capogruppo alla campagna di Russia. E poi il significato del cappello che caratterizza i nostri alpini, curiosità soddisfatta dai due intervistati.

L’aspetto su cui si sono soffermati maggiormente è stato, però, quello legato alla gioia dell’aiutare. Da qui i ricordi legati alle azioni svolte durante il terremoto del 2004 e, più recentemente, in pandemia. Gli alpini hanno in quest’ultima occasione dato il loro supporto agli anziani, unendo questo servizio alla gioia di donare un sorriso e di riceverne, in cambio, altrettanti.

Sorrisi sì, perché gli alpini sono il gruppo dell’allegria, dello stare insieme e delle feste, occasioni costantemente cercate dagli alpini per vivere e condividere. Inevitabile il riferimento alle adunate nazionali, momenti di coesione ma anche di grande divertimento.

In un rapido botta e risposta, i ragazzi hanno espresso i loro quesiti e le loro curiosità durante una lezione che ha lasciato il segno, perché è attraverso l’esperienza dell’incontro che i ragazzi interiorizzano e fanno propri i valori della convivenza.

“…dobbiamo ringraziarli, per il lavoro che fanno ogni giorno e perché rendono il mondo ogni giorno un poco migliore” (Alessandro).

È possibile visionare l’articolo pubblicato su Vallesabbianews al seguente link: A scuola con gli alpini