Ultima modifica: 7 Giugno 2021

Concorso Cerri-Mazzola

Premiati gli alunni della scuola secondaria di Roè Volciano

Quest’anno la scuola secondaria di Roè Volciano ha  partecipato alla 36esima edizione del  Concorso per studenti Cerri- Mazzola legato al Festival Pianistico di Brescia e Bergamo.  Il concorso era rivolto a tutti gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, alle Università e ai Conservatori delle due province. Ogni partecipante doveva scrivere un tema scegliendo tra diverse tracce proposte, a seconda del diverso ordine di scuola. Nei temi abbiamo parlato delle nostre esperienze musicali, dell’importanza di poter condividere il piacere della musica e di come sia cambiato il modo di “fare” musica nel terribile periodo della pandemia. Molti studenti hanno deciso di partecipare inviando i loro temi e ben sette elaborati sono stati premiati. In particolar modo  i temi di Federico Moreni e Yuri Venturini hanno ricevuto la valutazione “Molto Bene”e si sono quindi distinti ricevendo il premio aggiuntivo di un buono acquisto per libri.Mi ha fatto molto piacere partecipare e sono molto soddisfatta di essere tra i premiati. Alla prossima edizione!!   Anna.

Elenco vincitori:

Nedrotti Anna (2E)

Moreni Federico (2E)

Segreto Claudia(2F)

Cekrezi Chiara(2G)

Centonze Elisa(3F)

Calderara Maria (3E)

Venturini Yuri (3F)

Moreni Federico

Inventa un racconto in cui una particolare musica da te scelta sia portatrice di speranza a un gruppo di ragazzi che si ritrovano a dover affrontare insieme una grande sfida.

Un giorno il gruppo “Gli amici della musica” formato da Gabriele, Francesco, Tommaso, Franco , Lucia e Melissa decise di incontrarsi per suonare come spesso faceva. Purtroppo arrivò la terribile notizia dell’arrivo  di una stranissima pandemia e venne vietato immediatamente a tutti di potersi incontrare. L’unico modo per parlare  era usare il telefono o il computer, ma loro volevano incontrarsi dal vivo e suonare!!! Quindi pensarono di nascondersi in una grotta che aveva una buona acustica; la grotta, in realtà, era una grotta magica, ma loro questo non lo sapevano! Una volta arrivati all’interno videro che da una crepa usciva una grossa luce bianca e così decisero di avvicinarsi. Quando raggiunsero quella strana apertura, l’ingresso della grotta si chiuse  alle loro spalle e dalla crepa si aprì un mondo fantastico. I sei erano tutti ragazzi coraggiosi, quindi decisero di scoprire il nuovo mondo davanti a loro. Era tutto circondato da pietre colorate e luminose; erano blu, verdi, rosse, gialle, viola e bianche. Gabriele, il più curioso del gruppo, provò a toccarne una e dalla pietra cominciò ad uscire un suono bellissimo. Era una melodia dolcissima suonata da arpe, flauti e violini: le note si rincorrevano e si intrecciavano creando un vortice avvolgente,quasi ipnotizzante.  Anche gli altri ragazzi presero coraggio e perciò tutti toccarono le pietre colorate sperando di poter sentire altre magiche armonie. Tutto si avverò: in poco tempo si diffuse un’unica immensa melodia coinvolgente ed i ragazzi iniziarono a ballare e cantare inventando al momento delle parole piene di gioia. Con questa musica magica l’ingresso chiuso della grotta si spalancò e la meravigliosa unione di suoni si diffuse per tutta la Terra. In poco tempo ogni essere vivente riprese una nuova energia che portò speranza e amore a tutti i popoli della Terra. Vorrei tanto che anche oggi in questi momenti di sofferenza e di difficoltà ognuno potesse scoprire nella musica un sereno rifugio di speranza, proprio come fu la grotta per i sei inseparabili amici.

Venturini Yuri

Se in passato hai partecipato all’attività di un coro,di un gruppo, di una banda o di un’orchestra giovanile parlane a fondo.

La mia passione per la tromba.

Mi chiamo Yuri, ho 13 anni e frequento la classe terza della scuola secondaria di primo grado  “F. Odorici”di Roè Volciano. Frequento la scuola di musica “Remo Tura” del mio paese da quando sono in terza elementare. Dopo un anno di propedeutica, ho scelto il mio strumento: la tromba. Per un paio di mesi ho suonato una tromba “Bach”, noleggiata dalla banda, poi a novembre di quell’anno i miei genitori mi hanno accompagnato a Bagnolo Mella dove ho acquistato la mia bellissima tromba “Yamaha”. Da quel giorno sono passati cinque anni, oggi la musica mi appassiona sempre di più.  Ho suonato per circa un anno nella Junior band, è stato bello far parte di un gruppo di ragazzi della mia età, ho partecipato ad alcuni saggi e mi sono divertito.  Ricordo che la prima volta che mi sono esibito da solo ero alla casa di riposo del mio paese il primo maggio 2017, era un brano molto semplice “Feeling Good”, ma è stato molto emozionante. Alla fine del primo anno di strumento ho vinto la borsa di studio istituita  dalla mia scuola e così mi sono pagato ben quattro mesi di lezioni di tromba. A Natale del 2018 la Presidente e il maestro della Banda, dopo avermi sentito suonare ai saggi della scuola di musica, mi hanno chiesto di entrare a far parte del Corpo Bandistico di Roè Volciano. Ringraziando per l’opportunità che mi hanno dato ho accettato molto volentieri. Avevo 11 anni, questa esperienza mi ha permesso di confrontarmi con gli altri strumentisti adulti,  mi ha aiutato a capire quali sono le emozioni che provo quando suono e cosa mi piacerebbe fare.  A Gennaio del 2019 sono stato poi presentato ufficialmente come strumentista della banda durante il “Concerto della Memoria”. Il Sindaco e la presidente della Banda, alla presenza di tutta la comunità di Roè Volciano, mi hanno consegnato l’attestato di ammissione e così è iniziata la mia nuova avventura. Da quel 21 gennaio 2019 ho partecipato a tutti i concerti e alle iniziative organizzate dal Corpo Bandistico di Roè Volciano. Facevo la prima media: indossare la divisa e suonare la mia tromba  con altri 50 strumentisti  mi faceva e mi fa sentire “grande” e orgoglioso. Ho suonato al Concerto presso il “Vittoriale” a Gardone Riviera, al concerto estivo e anche a quello di Natale nella nostra parrocchia. L’appuntamento alle prove del lunedì sera per me era fondamentale per comprendere meglio come il maestro dirigeva e coordinava gli strumentisti. Le prove duravano circa un paio d’ore ogni sera e al termine  ci fermavamo sempre a chiacchierare e a gustare dei rinfreschi tutti insieme. Nonostante la mia giovane età ho suonato anche sul palco del Teatro San Barnaba per la rassegna “Bande in Concerto”.  Il gruppo bandistico mi ha permesso di  fare  esperienze molto belle che mi hanno portato  a crescere e riflettere. Far parte di un Corpo Bandistico è impegnativo ma è bellissimo, ci sono tante prove, l’impegno deve essere costante. Durante la settimana  devo sempre provare le parti che mi vengono assegnate per essere sempre pronto per la  prova successiva.  Arriva sempre il giorno del concerto, la tensione che si sente prima di iniziare a suonare si scioglie di colpo quando gli strumentisti iniziano a leggere lo spartito; le note escono dai nostri strumenti e si uniscono tra loro, è bellissimo saper ascoltare gli altri suonando. Tutto questo ci permette di dimenticare quello che abbiamo intorno. Quando suono mi rilasso e sto bene.  Nella banda non c’erano ragazzini della mia età, erano tutti adulti; tuttavia  per me non è stato un grosso problema abituarmi perchè mi piace suonare e imparare brani nuovi.  Nel febbraio 2020 ho saputo che a Brescia c’è un liceo ad indirizzo musicale “Istituto Veronica Gambara”, al quale si accede solo previo esame di ammissione. Durante i tre anni di scuola media ho sempre portato a scuola il mio strumento, la mia insegnante di musica mi ha sempre aiutato e incoraggiato a suonare, accompagnandomi nelle esecuzioni con il piano. Abbiamo suonato insieme anche al saggio della scuola materna. Sono stato molto fortunato ad avere insegnanti che mi hanno sempre incoraggiato a suonare.